Da: Cala Sisine
A: Cala Fuili
Data: 2 giugno 2007
Distanza: 14km
Tempi di percorrenza: h.8:04 comprese soste, pranzo e
bagno a Cala Luna
Partenza: h.8:30
Arrivo: h.16:24
Dislivello in salita: 958m
Dislivello in discesa: 915m
Difficoltà:
Nessuna difficoltà di carattere alpinistico, lunga camminata
su sentiero in ambiente tipicamente "sardo".
Elenco località toponimi:
Cala Sisine, cuile Saccederano, Onamarra, cuile Meru (non previsto nel
selvaggioblu, ma bello e
ben tenuto), architeddu de Lupiru, valle pi Lupiru, Cala Luna, cala Fuili.
Descrizione:
Riprendiamo il cammino per l'ultimo giorno: percorrendo un sentiero
agevole ci inoltriamo in boschi di lecci e corbezzoli ed iniziamo a salire;
dopo un’ora e mezza si arriva al cuile Saccedaramo,
passiamo oltre la collina ed entriamo nella valle di Onnamarra,
dove poco dopo visitiamo il cuile Maereo: bello e ben
tenuto, non visibile dalla mulattiera, è fuori percorso (ci vogliono
circa dieci minuti per arrivarci) però vale la visita; è
stato risistemato come era una volta con tutto ciò che conteneva
quando fungeva da abitazione. Proseguendo in discesa per la comoda mulattiera
nella valle di Pi Lupiru si inizia a vedere il mare;
la valle è caratterizzata da un enorme arco naturale (lo si raggiunge
in cinque minuti di deviazione a destra). Sempre per mulattiera in un
continuo saliscendi si arriva infine a cala Luna: qui
è di regola fermarsi a riposare; attraversiamo un fiume passando
su un ponticello e siamo sulla spiaggia: si fa un bel bagno! Il bel tempo
ci ha accompagnati fino ad ora e ne approfittiamo per un’ora e più
di sosta. Qui a cala Luna si sono aggiunti al gruppo alcuni amici di Salvatore
e Bastiano - ci accompagneranno fino a cala Gonone. Si parte per cala
Fuili, facciamo giusto in tempo ad arrivare ad un arco naturale
fatto di rami d'albero, che inizia un forte acquazzone; ci siamo portati
a spalla coprizaino e mantellina ed è il caso di usarli, resistono
bene e restiamo asciutti. Dopo 30 minuti ritorna il sole e tutto cambia,
anche l'andatura dei nostri amici sardi, tentano un allungo per distanziarci,
subito stoppati dagli “inseguitori” ed accompagnati con passo
veloce con zaino di dieci kg fino a cala Fuili: qui è
stata un’esultanza collettiva, la fine di tutte le fatiche; finalmente
ci si riposava! Fatte alcune docce con la poca acqua rimasta negli zaini,
recuperiamo il nostro pulmino e rientriamo a cala Gonone.
Hotel Bue Marino, ottima accoglienza: la sera cena fuori programma con
alcuni ospiti del CAI NUORO, che ci hanno aiutato a realizzare questo
programma. Fra questi vi era Peppino Cicalò che
assieme a Mario Verin ha ideato questo itinerario.



