Da: Cala Biriola
A: Cala Sisine
Data: 1 giugno 2007
Distanza: 6.8km
Tempi di percorrenza: h.9:33 comprese soste e pranzo
Partenza: h.7:48
Arrivo: h.17:21
Dislivello in salita: 588m
Dislivello in discesa: 630m
Difficolta: arrampicata di 4° grado protetta con
catena passaggi di 3° grado su roccia discese in corda doppia molto
aeree.
Elenco localita toponimi:
Cala Biriola, ovile Mancuso, Sa Nurca cengia, doppia di 23 mt bosco pensile
doppia di 45 mt, bosco di Biriola Su Strumpu (passaggio scavato nella
roccia dai carbonai, 1°), bosco di Sisine, diedro di 10 mt di arrampicata
seguito da un traverso di 20mt il tutto protetto con catene di acciaio,
poco distante altra arrampicata ed altra doppia, 2° bosco di Sisine
altra doppia di 20 mt che scende su un ovile da dove parte il sentiero
per la spiaggia di Sisine.
Descrizione:
La discesa a cala Biriola è una variante al Selvaggio blu: senza la frana sul sentiero che porta all'attacco della corda doppia ci si può immettere nel sentiero che da cuile Mancuso porta a cala Sisine; mentre ora per non rischiare risaliamo la valle di Biriola ritornando al ballatoio, alla scala in ferro, per poi incontrare il sentiero che porta a cuile Mancuso (2 ore di ripida salita). Non andiamo al cuile ma dopo alcuni giri sull'altopiano ci dirigiamo verso Sa Nurca ("la Tana"), suggestivo passaggio tra due pareti di roccia con uscita su una sporgenza panoramica, luogo adatto per scattare belle fotografie. Altra caratteristica di questo luogo è che poco oltre si può salire su di un albero a strapiombo sul mare da una altezza di 400 metri; si scende tra la vegetazione , dopo una cengia c'è l'attacco per la prima di una serie di doppie che caratterizzano l'intero itinerario. Con la prima doppia di 25 metri abbiamo fatto scendere 12 persone, proseguendo oltre un'altra doppia di 45 metri. Siamo entati così nel bosco pensile di Biriola, sotto di noi -un centinaio di metri- si vede l'armo della doppia di cala Biriola. Giriamo a sinistra, verso nord, su di un bel sentiero a mezza costa, vediamo alcune capre al pascolo e proseguiamo verso un passaggio scavato dai carbonai; il sentiero è stato scavato nella roccia per permettere il passaggio da una valle all'altra. il tutto sul bordo della falesia, a picco sul mare. Attraversiamo altri boschi in piano e piccoli saliscendi del sentiero fin dove questo va ad arenarsi sotto uno strapiombo; una piccola arrampicata protetta con corde di acciaio ci permette di superarlo sulla sinistra (4° grado). Ancora pochi metri di arrampicata facile, risaliamo la valle per sentieri ben marcati; all’approssimarsi di un salto verticale troviamo l'attacco della doppia di 45 metri, molto verticale (ci sono alcuni problemi con lo zaino che tende a ribaltarci); risaliamo ancora il bosco ed arriviamo all'ultima doppia di 25 metri, che ci “deposita” vicino ad un ovile. Scendendo per comodo sentiero eccoci finalmente alla spiaggia di cala Sisine: ufficialmente l'itinerario finisce qui; alcuni salti di gioia per la fine delle difficoltà ed andiamo in riva al mare, sul bagnasciuga, per le fotografie di rito ed un bel bagno. Circa trecento metri più all'interno, risalendo la codula, c'è l'agriturismo “Su Cuile”: è lì che ritroviamo la nostra acqua, lasciata il giorno dei rifornimenti, poiché la spiaggia è molto frequentata e la presenza di maiali allo stato brado non garantisce di poter ritrovare ciò che si lascia. Questa sera grande festa all'agriturismo: cena con specialità locali, dopo cinque giorni di minestrine. Per la sua conformazione cala Sisine è una spiaggia priva di umidità notturna; questo ci ha permesso di sistemare i sacchi a pelo in riva al mare ed assaporare fino in fondo il piacere di vivere in libertà, svegliandoci all'alba per vedere sorgere il sole con tutti i suoi colori, raggi di fuoco sulle poche nuvole che si specchiano nel mare: è stato per pochi minuti ma le ricorderò per molto tempo ancora.
