Rifornimenti via mare

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Rifornimenti

Da: Cala Gonone

A: Porto Quao, Cala Goloritzé, Bacu Mudaloru, Cala Biriola, Cala Sinine e ritorno

Data: 27 maggio 2007

 









Descrizione:

Questo giorno è dedicato ai rifornimenti.

Mentre gli altri componenti del gruppo prendevano il sole... in quattro persone ci siamo date al lavoro!!!
Per prima cosa è stata fatta la suddivisione dei viveri in sei sacchi contrassegnati con i numeri dall'1 al 6 (corrispondenti alle sei tappe dell'itinerario), mettendoci dentro tutto ciò che ci piaceva di più. Il vantaggio di non dovere portare a spalla i rifornimenti ci ha consentito di abbondare in tutto, soprattutto nelle golosità della colazione. Mentre i viveri del pranzo e della cena si sarebbero portati "al sacco", per l'acqua la cosa è stata leggermente diversa: l'abbiamo portata nei diversi punti tappa con un gommone. Calcolando 4 litri al giorno per persona sono risultati 24 litri a testa, cioè circa 280 litri per 12 partecipanti.
Verso le 9.30 portiamo i sacchi al porto di Cala Gonone dove troviamo il gommone che abbiamo noleggiato alla cifra di 80€ al giorno + carburante.
Il mare è calmo, prendiamo metà del carico di viveri ed acqua e partiamo per Porto Quao (un'ora circa di navigazione). Da lontano non si vede l'ingresso alla baia ma arrivati sotto le rocce si nota il distacco e l'insenatura con andamento sbieco da destra verso sinistra che creano una gola nascosta alla vista dal mare. Seguendo la gola per alcune centinaia di metri con svolte a destra e sinistra si giunge al fondo della baia, che poi constateremo che non è facile da raggiungere nemmeno via terra a causa del sentiero abbastanza scosceso. Attracchiamo alla meglio e scarichiamo viveri e acqua in una piccola grotta a 30 metri dal mare; l'ambiente bello e suggestivo invitava a fare un bagno: non abbiamo proprio resistito e allora... ciuff!

Risaliti in gommone, siamo partiti per Cala Goloritzé che è sovrastata dalla sua bella guglia di 150 metri a forma di cono rovesciato: impossibile non notarla!!! Ci avviciniamo con rispetto a tanta bellezza; sulla riva ci sono delle rocce inclinate, quasi piatte, che ci concedono un buon avvicinamento. L'attracco è stato fatto a remi poiché, essendo la zona protetta, si deve spegnere il motore a più di cento metri dalla riva in tutto il golfo. Anche qui troviamo una piccola grotta appartata dove lasciamo tutta l'acqua e il cibo. Terminato il lavoro... via con un altro bagno!

Poi torniamo a Cala Gonone dove prendiamo la seconda parte dei rifornimenti, ripartendo per Bacu Mudaloru (dove sfruttiamo un'altra grotta), e per Cala Biriola, dove troviamo una cavità tra scogliera e spiaggia. Infine raggiungiamo Cala Sisine, dove portiamo l'acqua all'agriturismo "Su Cuile", presso il quale abbiamo prenotato una cena con porceddu e specialità locali per l'ultima notte del trekking.

Con calma tipicamente turistica rientriamo a Cala Gonone passando per la grotta del Bue Marino e da Cala Luna.

Il resto della giornata lo passiamo curiosando tra le cale per tirare sera!

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