GRIGNA SETTENTRIONALE

Quando si giunge alla località Colle di Balisio, si incrocia sulla sinistra un benzinaio Tamoil, qui si svolta alla prima stradina che troviamo alla sinistra (Via ai Grassi Lunghi). All’inizio della via si trovano anche i cartelli che indicano il Rifugio Piallelar. A seconda della neve e dell’affollamento è possibile proseguire lungo la stradina fino alla chiesetta del Sacro Cuore, dove è possibile parcheggiare. Lasciata l’auto nello slargo della strada carrozzabile, si imbocca l’evidente e larga mulattiera a sinistra. Qui sono presenti gli evidenti cartelli che indicano il Rifugio Pialleral. Si segue la mulattiera che passa vicino ad alcune baite e casolari con una leggera pendenza, fino a quando si restringe e si trasforma in sentiero una volta raggiunto il bosco di faggi. Le indicazioni sono sempre presenti è il sentiero è sufficientemente largo. Con diversi zig zag nel bosco si procede in direzione nord fino a giungere alle prime baite e proseguendo poi sulla carrozzabile che proviene da Pasturo si arriva al Rifugio Pialleral. Dopo una breve sosta, che consiglio, si prosegue lungo l’evidente traccia sulla neve uscendo dal piccolo abitato in direzione nord-ovest. Qui la neve inizia ad essere normalmente più dura e mano a mano che si sale la pendenza tende sempre ad aumentare. Di norma la traccia di salita è sempre ben evidente, vista la notorietà di questa ascensione, ma nel caso sia assente è sufficiente puntare in direzione della piccola baita posta all’inizio del pendio finale che porta in cresta. Raggiunta la baita del pastore o Baita San Luca inizia la parte più dura e difficile del percorso. Il ripido (tra i 35° e i 45°) e lungo pendio che porta in cresta superando un dislivello di circa 450 metri. Mantenendo sempre la stessa direzione (nord-ovest) si giunge faticosamente in cresta. Una volta giunti in cresta è necessario prestare molta attenzione in quanto verso destra (nord-ovest) si trovano forti strapiombi e di conseguenza moltissime cornici di neve pericolose, mentre verso sinistra i ripidi pendii di sud-est del Grignone. Si percorre quindi la cresta in direzione sud-ovest puntando verso la cima. Il primo tratto è abbastanza ampio, mentre salendo verso gli ultimi 100 metri si incontrano punti molto stretti e spesso resi difficoltosi dalle rocce affioranti. Nell’ultimo e più esposto tratto si trovano i picchetti con una corda metallica che indica il percorso in caso di abbondante neve. Attenzione a non usare la corda come sicurezza in quanto non regge il peso e lo strappo di una persona. Percorsi gli 800 metri circa di cresta si giunge in cima al Grignone in corrispondenza della croce di vetta e poco più sotto si trova il Rifugio Brioschi.

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