Rifugio del Lavorerio

Da Gordona si percorre la strada per la val Bodengo per circa tre chilometri fino alla località Donadivo (m. 737), dove lasciamo l’automobile per salire su una mulattiera (un piccolo gioiello) che parte in corrispondenza di una fontanella di legno e raggiunge l’Alpe Orlo, a 1165 metri (raggiungibile anche mediante una strada sterrata di recente costruzione). Qui, ad un bivio, prendiamo a sinistra, seguendo il cartello che indica la val Piodella. Dobbiamo ora effettuare una lunga traversata sul fianco sinistro idrografico della valle; nel primo tratto perdiamo un centinaio di metri di quota, per poi ricominciare a salire, avvicinandoci al letto del torrente, fino ad attraversarlo su un ponte gettato su una bella marmitta dei giganti. Ci ritroviamo così all’Alpe Valle di Sotto (m. 1330), dalla quale, ignorato un secondo ponte, saliamo all’Alpe Valle di Sopra (m. 1486). I segnavia rosso-bianco-rossi sono abbastanza numerosi e ci permettono di procedere con tranquillità. Ora dobbiamo piegare decisamente a destra e risalire un ripido dosso erboso, per entrare poi in un bel bosco, aggirando sulla destra il gradino roccioso che ci separa dall’alta valle. Usciti dal bosco, percorriamo un breve tratto su un dosso erboso e raggiungiamo un terzo ponte. Ora dobbiamo ignorare i segnavia, che indicano il percorso per la superiore Alpe Piodella; attraversiamo il ponte e, sormontate alcune modeste formazioni rocciose, raggiungiamo le quattro baite dell’Alpe Lavorerio, la prima e più grande delle quali è stata (parzialmente) adattata a rifugio.

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