Pizzo del Diavolo di Tenda

1* GIORNO:Si parte dal tornante (1222 m – possibilità di parcheggio) posto lungo la strada che passa sopra il paese (svoltare subito a sinistra dopo il cimitero e salire per circa 1,5 km) e si sale quasi interamente lungo la strada di servizio (ENEL), in gran parte sterrata. La strada – con buona pendenza – raggiunge dopo poco l’abitato di Pagliari (1314 m) e prosegue passando nei pressi della cascata della val Sambuzza e della località Dosso. Con percorso più dolce si prosegue fino al lago del Prato (1654 m), per poi continuare fino alla baita Costa della Mersa ed al lago Fregabolgia. Salita la scalinata che porta alla sommità della diga, con percorso quasi pianeggiante e costeggiando il lago, si è in breve al rifugio Calvi (2006 m). 2* GIORNO: Ci si incammina per il sentiero n. 225 e si scende nel sottostante Lago Rotondo, contornandolo sulla sponda W, dapprima in leggera discesa e quindi con andamento più pianeggiante. Si supera una baita e il fiume Brembo, ma non si deve seguire per il Rif. Longo al primo bivio bensì per il Rif. Brunone dove, successivamente al secondo bivio posto dopo il fiume Brembo, si lascia il sentiero per proseguire verso destra (segnalazione su un masso “P. Diavolo”). Ci si innalza abbastanza faticosamente sino ha giungere alla bocchetta di Podavit (q. 2624 m) e da qui seguendo i bolli triangolari si risale la cresta aiutandosi in qualche tratto con le mani. Sempre in cresta si giunge in prossimità di un grosso ometto e si percorre l´ultimo tratto di cresta N fino ad arrivare alla croce di vetta.

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