Lago del Grillo

Da Prata Camportaccio saliamo in automobile verso Lotteno (o Lottano) ed Uschione (m. 833), dove parcheggiamo alla sbarra dove inizia il divieto di transito per i veicoli non autorizzati, proseguendo di qui a piedi sulla carozzabile. Raggiunta la contrad Nesossi, seguiamo le indicazioni del sentiero per il laghetto del Grillo, che sale nel bosco verso sud-est. Superate alcune radure (ripartenza in alto a sinistra), siamo all’alpe Quarantapan (m. 1200), sul cui limite superiore troviamo una fontana. Dopo un nuovo tratto nel bosco, il sentiero esce ai prati dell’alpe Pesceda (m. 1300) e, ignorata la deviazione a destra per l’alpe Damino, vi rientra e sale fino all’alpe Prato del Conte (m. 1434). Qui bisogna stare attenti a non imboccare il sentiero che parte dal limite superiore destro dei prati e conduce alle alpi Primalfieno e Tecciali. Tagliamo invece l’alpe verso sinistra: in prossimità dell’ultima baita di sinistra e di un grosso masso a forma di dente, un segnavia annuncia la ripresa del sentiero, che compie ora una lunga diagonale verso sud-est, attraversando un corso d’acqua e raggiungendo la radura dove, a quota 1703 metri, è posta la solitaria baita del bivacco Scarlanzöö. Il sentiero, dopo un primo tratto in piano verso destra, che lo porta a riattraversare il corso d’acqua, riprende a salire verso sud-est e, dopo aver superato una radura con un calecc, risale un largo vallone e sbuca nella conca dove si trova il laghetto del Grillo, a 1934 metri. Il ritorno per la medesima via di salita, oppure salendo ad una porta (segnavia) poco a monte del laghetto, scendendo alla vicina alpe Mottaccio. Sotto la baita di destra dell’alpe la traccia, segnalata, scende ripida sul fianco del dosso e raggiunge le alpi Tecciali, Alpe Damino (m. 1320) Pizzo Damino (m. 1286) per proseguire verso Uschione.

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