Scialpinismo Piz Chalchagn

Dalla stazione ferroviaria del Morteratsch, attraversati i binari lasciare a sx la stradina che va verso il ghiacciaio e salire a dx (SW) nel bosco, seguendo il sentiero estivo che porta prima a Chunetta (2036 m, cartello indicatore) e poi Chunetta Sur (2293 m). Risalire il rado bosco su pendii sempre piuttosto sostenuti e via via più aperti, tenendo la dir. NW, fino a circa q. 2700 m., dove si entra nel vallone di Fop. Da qui si può: 1) proseguire nella medesima direzione per un breve canalino e poi con un ampio giro verso dx portarsi alla base dell’ultimo ripido tratto sotto la cima; oppure traversare subito in falsopiano verso dx aggirando un dosso e poi salire per dossi e vallette verso NW e poi W, arrivando alla base del crestone E del Piz Chalchagn, e quindi oltrepassarlo e portarsi quindi di nuovo alla base dell’ultimo ripido tratto sotto la cima. Salirlo con ripidi zig-zag fino al suo termine e poi percorrere a sx l’ultimo facile tratto di cresta nevosa fino in vetta. DISCESA: Scendere lungo la cresta N fino ad una sella (m 2772) posta tra il Piz Chalchagn e il Chalchagn Pitschen. Da qui deviare a dx (NE) e per stupendi pendii percorrere il vallone del Laviner Grand, su pendenze via via meno sostenute e più ampie. Arrivati in prossimità del bosco, scendere puntando a degli edifici (cave) e quindi, in fondo, attraversare i binari della ferrovia e (con le pelli o meno) percorrere la pista di fondo che in circa 20-30 minuti riporta alla stazione del Morteratsch. Il primo tratto della discesa dal versante N ha pendenze fino a 40°. Si può anche scendere dall’itinerario di salita (BS).

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